Concerie di Fes

appunti di viaggio

Concerie di Fes

Ebbi un impatto indubbiamente insolito con la città di Fes, convinto di poter avvicinare il mio alloggio con la piccola auto che avevo noleggiato i giorni prima. Tentai di infilarmi tra le stradine della città vecchia. Non fu una scelta particolarmente saggia. Mi ritrovai tra pecore e caprette che, con marcia contraria, affrontavano la stretta carreggiata. Ma non solo. Tra venditori di pelli e di tappeti. Insomma, un pizzico di disagio aleggiava in me. Fu ben diverso nel pomeriggio, quando presi familiarità con la medina. Quando mi avvicinai ai conciatori di pelli. Intenti nel duro lavoro. Ma, almeno cromaticamente, bellissimo. Con tutte le vasche di colore che regalarono ai miei occhi una variopinta tavolozza.

LA COLONNA SONORA

Modà – Come un pittore – “Disegno l’erba verde come la speranza. Come frutta ancora acerba. E adesso un pò di blu, come la notte. E bianco come le sue stelle con le sfumature gialle”.

IL FOCUS

Da più di mille anni pelli di mucca, pecora, cammello e capra sono stese ad asciugare sui tetti di Chouara, il quartiere dei conciatori di Fes. Le pelli sono immerse in cisterne ad alveolo, al cui interno si trova il pigmento che donerà loro il caratteristico colore. Le tecniche di lavorazione utilizzate dagli artigiani, vengono tramandate tra generazioni e le tinture utilizzate sono ottenute con sostanze naturali come zafferano, papavero, indaco, menta.

LA BUSSOLA

La città di Fes si innesta alla perfezione in molteplici itinerari. Sia provenendo da sud, ovvero dalle porte del Sahara. Sia muovendosi da nord, dal mare di Tangeri. La macchina è bene parcheggiarla in periferia. Il traffico e le strette strade non ne permettono l’utilizzo. Avrete a disposizione piccoli taxi che vi potranno portare ovunque.

Ed eccoci qui, Mara, seduti attorno a questa vecchia tavola,...

Read More

Ed eccoci qui, Silvia, seduti attorno a questa vecchia tavola,...

Read More

Senza telefono o tablet. Solamente con la propria compagnia e...

Read More

Ed eccoci qui, Elisa, seduti attorno a questa vecchia tavola,...

Read More